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Il salone centrale, detto anche “della Genesi” per via della raffigurazione di scene bibliche nella parte superiore delle pareti, colpisce immediatamente, con la grandiosa mole di affreschi che occupano in altezza due piani della villa, chi fa il proprio ingresso nell’edificio dalla scalinata della corte interna. Al suo occhio si apre un esteso ciclo decorativo diviso in realtà in due registri diversi e non comunicanti tra loro: nella fascia inferiore una serie di finti loggiati sfonda le pareti lasciando intravedere sequenze di piante in primo piano, una cittadella fortificata (in parte distrutta dall’apertura di una porta in secoli successivi), limpidi paesaggi rurali popolati da cacciatori, pastori e pescatori con, sullo sfondo, scogli e imbarcazioni in mare.
Otto finti quadri dalle bizzarre cornici racchiudono invece nella fascia superiore alcune scene della Genesi, di Adamo ed Eva e della vita di Noè, esemplate in molti casi sulle decorazioni raffaellesche delle Logge Vaticane.
Gli artisti intervenuti in villa Giusti Suman devono essersi quindi indubbiamente serviti di stampe con incisioni dalle Logge, adattandole tuttavia in molti casi al proprio stile e linguaggio figurativo.
Un gran quantità di putti alati con le più diverse espressioni e aggrappati a drappi colorati fanno bella mostra tutt’attorno all’intera sequenza di riquadri, incorniciata pure da ridondanti motivi decorativi.
Occorre menzionare, per quando riguarda questo spaziosissimo salone, anche l’eccezionale soffitto dipinto “alla sansovina” con bellissime decorazioni che ricoprono la travatura: paesaggi abbozzati, forme stilizzate, figure umane, motivi vegetali orientate probabilmente in vere e proprie sequenze narrative.
Da segnalare pure lo stemma degli antichi nobili Zoiano (fondatori della villa) al centro della pavimentazione: uno scudo appuntato con le figure, una croce con due stelle, che diventeranno in seguito quelle del Comune di Zugliano.
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