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SMS ZUGLIANO
| Gli interni |
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La villa si articola al suo interno in cinque sale completamente affrescate. Ai lati del salone centrale (m. 7.6 x m. 11, a doppia altezza m. 9) si aprono, due per lato, quattro differenti stanze. Nella realizzazione di questa imponente mole di affreschi vi fu certamente una chiara divisione di compiti tra vari artisti, che si succedettero anche in periodi diversi dati i differenti livelli di qualità e stile. Dal punto di vista dei temi iconografici rappresentati, ogni stanza si distingue dalle altre e va perciò letta ed interpretata in maniera autonoma, anche se si può individuare come elemento ricorrente di tutto l’apparato decorativo la resa illusionistica di un’architettura dipinta con vari moduli e intonazioni. Un ulteriore aspetto che lega tra loro i diversi ambienti di villa Giusti Suman è la presenza di soffitti costituiti da travi lignee e carte dipinte che impreziosiscono notevolmente, con le loro raffigurazioni, le decorazioni parietali. Pur essendo difficile delineare con precisione i rapporti tra i vari numerosi proprietari-committenti, i diversi artisti e il significato dei loro interventi, in molti punti le decorazioni sembrano poter rivelare l’intervento di frescanti ispirati alla tradizione decorativa di molte ville venete e alle opere di Paolo Veronese, G. B. Zelotti e rispettive scuole pittoriche. Accanto a questa ipotesi è da segnalare pure il nome di Antonio Vassillacchi detto l’Aliense, avanzato da alcuni studiosi, secondo i quali alcuni particolari rivelerebbero i caratteri veronesiani della pittura dell’artista di origine greca (va ricordato, infatti, come l’Aliense, venuto ancora fanciullo a Venezia col padre, dopo la scomparsa di quest’ultimo fu affidato dai fratelli al maestro Paolo Caliari “il Veronese”, presso il quale compì inizialmente il suo apprendistato artistico). Nuove curiose chiavi di lettura, proposte durante le visite guidate, permettono di indagare e riscoprire il contesto storico, culturale, artistico della cosiddetta “Civiltà di Villa” nel Veneto tra Cinque e Seicento. |

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